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Paragrafo 10 . Gli stati dell'America meridionale.

In  Argentina  le  elezioni del 1946 assegnarono la  vittoria  a  Juan
Domingo  Pern,  che  instaur  un regime  definito  "giustizialista".
Richiamandosi  ai princpi della giustizia sociale e  sostenuto  dalle
classi  popolari  e dai ceti medi, Pern promosse la nazionalizzazione
di   alcuni  settori  produttivi,  l'esproprio  dei  latifondi  e  una
legislazione previdenziale ed assistenziale. Il riformismo sociale  fu
accompagnato  dall'autoritarismo nei rapporti  politico-istituzionali,
da  una  dura repressione dell'opposizione e dalla mitizzazione  della
figura  del  capo  e di sua moglie Eva Duarte Pern, detta  Evita;  il
regime peronista, il cui ampio e confuso spettro ideologico andava dal
fascismo    alla   sinistra   rivoluzionaria,   assunse   quindi    le
caratteristiche  di  una dittatura con larga base sociale.  A  partire
dagli   anni   Cinquanta,  per,  intervennero  numerosi  fattori   di
instabilit:  la  crisi economica e il conseguente  disagio  dei  ceti
popolari e medi colpiti dall'inflazione, l'ostilit degli Stati  Uniti
nei  confronti  delle nazionalizzazioni e del protezionismo  doganale,
l'opposizione   della  Chiesa  in  seguito  alla  legalizzazione   del
divorzio.   Nel  1955  Pern venne rovesciato da  un  colpo  di  stato
organizzato  dall'ala  conservatrice  dell'esercito.  Si  susseguirono
quindi  governi civili e militari; nel 1973 Pern torn al potere,  ma
l'anno  successivo mor ed il suo posto fu preso dalla seconda  moglie
Isabelita, che vi rimase fino al 1976, quando un altro colpo di  stato
instaur nuovamente una dittatura militare. Inizi cos il periodo pi
buio  della  storia  recente  dell'Argentina,  contrassegnato  da  una
gravissima recessione economica e da una feroce repressione  politica,
che  provoc  la  morte  e  la scomparsa di  migliaia  di  persone,  i
cosiddetti desaparecidos. Nel 1982 i militari, sempre pi isolati,  si
lanciarono   nell'avventura   dell'occupazione   delle   Malvinas   (o
Falkland),  un  arcipelago dell'Atlantico meridionale che  l'Argentina
aveva occupato dal 1816 al 1833, quando se n'era impossessata la  Gran
Bretagna.  Dopo due mesi di guerra le truppe britanniche ristabilirono
il  dominio  sulle isole.  La disfatta militare segn  la  fine  della
dittatura:  le  elezioni  del  1983 assegnarono  la  vittoria  a  Ral
Alfonsn, che avvi il ritorno alla democrazia. Nel corso della  prima
met  degli  anni  Novanta, sotto la presidenza  di  Carlos  Menem,  
iniziata anche la ripresa economica.
In  Brasile  Getulio Vargas, destituito nel 1945 da un  pronunciamento
militare, torn al potere nel 1950 con l'appoggio dei sindacati, della
borghesia industriale e dei settori nazionalisti dell'esercito, ostili
alla penetrazione degli Stati Uniti. Quattro anni dopo per, messo  in
difficolt  dalla  sempre pi minacciosa opposizione delle  oligarchie
dominanti,  sostenute  dagli  USA,  e  dal  coinvolgimento  in  alcuni
scandali di regime, si suicid. Segu un periodo contrassegnato  prima
dallo  sviluppo  industriale e quindi, poich a questo non  corrispose
l'espansione  del  mercato  interno, da  una  pesante  recessione  con
un'inflazione  galoppante e una grave tensione sociale.  Nel  1964  un
colpo  di  stato, appoggiato dagli Stati Uniti, instaur una dittatura
militare,  che attu una durissima repressione dell'opposizione.  Dopo
un periodo di ripresa economica,

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durato  dalla  fine  degli anni Sessanta al 1980,  la  crisi  rallent
nuovamente  il  processo  di democratizzazione.  Il  costante  aumento
dell'inflazione  e della disoccupazione determinarono l'acuirsi  della
tensione politico-sociale che raggiunse il culmine nel 1992, quando fu
costretto  alle  dimissioni il presidente Fernando  Collor  de  Mello,
accusato  di corruzione, evasione fiscale ed esportazione illegale  di
valuta. Nel corso degli anni successivi il Brasile si  lanciato in un
programma   di  riforme  istituzionali  e  di  modernizzazione   delle
strutture economiche.
In  Venezuela nel 1958 si concluse un lungo ciclo di dittature ed ebbe
inizio  un  sistema  bipartitico. Il paese ha continuato  comunque  ad
essere  travagliato da gravi difficolt economiche, profondi squilibri
sociali,   ribellioni  militari,  corruzione  politico-amministrativa.
Proprio  in  seguito all'accusa di corruzione, nel maggio del  1993  
stato  costretto alle dimissioni il presidente della repubblica Carlos
Andr Perez.
In  Paraguay  nel  1954  un colpo di stato militare  port  al  potere
Alfredo Stroessner, che instaur un regime dittatoriale durato 35 anni
e  caratterizzato da una feroce attivit repressiva e da legami con  i
narcotrafficanti  internazionali. Nel 1992, dopo la  destituzione  del
dittatore   avvenuta  tre  anni  prima,    stata  varata  una   nuova
costituzione e nel 1993 si sono tenute libere elezioni, che,  dopo  40
anni  di  potere militare, hanno assegnato la vittoria ad  un  civile,
Juan Carlos Wasmosy.
Il  regime militare al potere in Per dal 1968 cadde nel 1980, anno in
cui  si  tennero  per la prima volta elezioni a suffragio  universale.
Vincitore  risult Fernando Balande, presidente deposto dai  militari
nel 1968, che var un programma di liberalizzazione economica, riforma
agraria     e    nazionalizzazione    delle    industrie    straniere.
Contemporaneamente  egli dovette fronteggiare l'attivit  terroristica
del  movimento maoista Sendero luminoso. Nel 1990 il nuovo  presidente
Alberto  Fujimori, per affrontare la gravissima situazione  economica,
avvi  un piano di austerit, che, in mancanza di una politica sociale
e dei promessi aiuti stranieri, ha provocato un notevole peggioramento
delle condizioni di vita della popolazione: il numero delle persone in
stato  di povert ha raggiunto i 13 milioni su un totale di 23 milioni
di  abitanti; il potere d'acquisto dei lavoratori  diminuito del  70%
dal   1990  al  1993;  il  traffico  di  droga,  "bombola  d'ossigeno"
dell'economia  nazionale  e fonte di diffusa corruzione  nell'apparato
statale, nel 1993 ha raggiunto un valore di almeno un miliardo e mezzo
di   dollari.  Minacciato  da  una  crescente  tensione  sociale,   il
presidente   Fujimori  ha  accentuato  l'autoritarismo  e   l'attivit
repressiva.
L'economia  della Colombia  sempre stata fortemente condizionata  dai
capitali nordamericani. Dalla fine degli anni Sessanta ha assunto  una
crescente  importanza  la  produzione e la  commercializzazione  della
cocaina, che ha consentito ai narcotrafficanti di acquisire un  enorme
potere,  grazie  anche  al fatto che la coltivazione  della  coca,  in
Colombia  come  negli altri paesi andini, assicura  la  sussistenza  a
milioni  di  contadini.  E'  pertanto  passato  in  secondo  piano  il
conflitto  con i movimenti guerriglieri ed  diventata prioritaria  la
lotta contro i potentissimi trafficanti di droga; e cos iniziata  una
vera  e  propria  guerra tra le forze governative e le  organizzazioni
criminali  dei  narcotrafficanti, fatta di  violenti  scontri  armati,
attentati e azioni terroristiche, che ha provocato migliaia di morti e
feriti.

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L'Uruguay  ha  attraversato un periodo di  democrazia  e  di  relativa
prosperit  economica fino agli anni Sessanta, quando  la  contrazione
delle  esportazioni  e  la  fuga dei capitali  hanno  provocato  crisi
economica  e  tensione  sociale,  sfociate  nel  1973  in  una  feroce
dittatura militare. Nel 1985, dopo la vittoria delle opposizioni  alle
elezioni,  iniziato il ritorno all democrazia.
Il Cile rimase sotto il controllo delle grandi societ minerarie e dei
latifondisti  fino al 1970, quando si form un governo capeggiato  dal
presidente della repubblica, il socialista Salvador Allende, sostenuto
da  una  coalizione di socialisti, comunisti, radicali e una parte  di
cattolici.  Questa avvi un programma economico basato  sulla  riforma
agraria  e  sulla  nazionalizzazione  di  alcuni  settori  produttivi,
comprese  le  miniere  di rame, che per il 95%  erano  nelle  mani  di
societ  statunitensi.  Le  forze politiche e  sociali  conservatrici,
sostenute   dagli   Stati  Uniti,  attuarono  allora   una   durissima
opposizione, che sfoci nel settembre del 1973 in un sanguinoso  colpo
di  stato, condotto dal generale Augusto Pinochet. Deposto il  governo
di  Salvador Allende, che mor nel corso degli scontri con i golpisti,
il  generale  Pinochet instaur una dittatura, che  attu  una  feroce
repressione nei confronti delle opposizioni e, nonostante i  contrasti
interni e l'isolamento internazionale, resistette fino al 1989, quando
le  elezioni assegnarono la vittoria al democratico cristiano Patricio
Aylwin.
